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Annarosa Del Corona: |
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Ascoltiamo Edo Cei raccontare, in un vagare sognante,
le sue naviganti storie.
Cantore dei cieli, imbastisce e tesse le immagini degli
accadimenti quotidiani. Dal suo veicolo spaziale, Cei
percepisce, capta e manifesta arditamente le necessità
delluomo.
Artefice del congegno, attraverso una pensosa ricerca
poetica e riparando nei suoi costrutti onirici, cerca
larricchimento nella materia.
Equilibrio, forza e magia nellinventiva dellimmaginazione
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Cerca
la sua nave che salpi? Cei cerca la dimenticanza, la bella
dimenticanza, in un placido sussurro di nuvole passeggere
al mattino che salutano la nascita, loriente. |
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Vanno per l’aria placide montagne, oppure cordigliere d’ombra tragiche che oscurano il giorno. Le chiamano nuvole. Così Borges, e anche le nuvole di Edo Cei vanno per il cielo, ma nascono da un immaginario naturale: spazi, spiagge, mare, vento; elementi assunti al tempo ingenuo dell’infanzia (quando Edo Cei parla di Livorno, sua città natale, si illumina), e in questo attardarsi di pensiero, ogni volta, di fantasia in fantasia, crea e consuma i suoi sogni. Dopo, torna sulla nuvola bassa, che non si scioglie, e trova la soglia di ogni possibile per salvare l’uomo; con la sua peculiare simbologia denuncia il male, ironizza e finge di non accorgersi, attraverso la chiarezza del segno, di entrare in un mondo auspicato. La compiutezza della ragione salva il labile equilibrio delle cose, macchine, partenze, concerti. È un ritorno all’illuminante bene, le stagioni della vita, dalla nascita alla morte. Opera buona e profonda: la decifrazione della componenza assolve, è il bene cercato dall’artista. Come nel mito di Sisifo, mentre continua il rotolare dei macigni, nel cielo sono salve e rappresentate tutte le arti. Ecco Edo Cei, cresciuto nel campo arato dell’esistenzialismo, di cui assapora in parte i contenuti che poi diluisce nel giardino nascente della poesia. Come tramite di lettura il suo dettato appare in chiave surreale, proponendo ogni volta, con razionale lucidità, i segni del simbolismo attraverso l’affollato immaginario, accordo atemporale fra l’uomo e le cose; chiarezza grata alla luna, regno di cure e di premure, connubio tra ragione e vaghezza. L’artista sa di essere e di stare nella ricerca della perfezione. |
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Ormai
questa definizione di Arte Pensiero , da una quandicina
danni, è pressochè accettata da tutti:
critica e pubblico. Infatti la visione delle sue tematiche
esistenziali, sempre di grande attualità, coinvolgono
losservatore a tal punto da condurlo in un percorso
mentale apparentemente illogico e irrazionale, cosparso
di improbabili macchinari, di situazioni ironiche, di
immagini poetiche, fino a quando sfocia sorprendentemente
nella realtà quotidiana della condizione umana,
poiché lironia e la poesia sono considerati
gli elementi salvifici che permettono alluomo di
sopravvivere al dramma esistenziale.
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Titoli dei quadri esposti: |
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1
- Una giornata qualunque trittico del
1987 cm. 120 x 250
2 - Il dio mancato del 1991 cm. 150
x 170
3 - Laltro mito di Sisifo del
1994 cm. 150 x 170
4 - Salida del 1997 cm. 150 x 170
5 - Ritorno al Sempre (per specula
videbimus in aenigmate) del 1999 cm. 150 x 170
6 - Macchina armonica per bolle di sapone
del 1987 cm. 100 x 70
7 - Computer graphic (omaggio a De Chirico)
del 1988 cm. 100 x 70
8 - Narciso 2000 del 1997 cm. 80 x
100
9 - Mosaicisti del 1994 cm. 100 x
80
10 - Macchina per amministrare la giustizia
del 1992 cm. 100 x 70
11 - Umbrella-machine del 1991 cm.
100 x 70
12 - Ritratto di Homo teledependens
del 1994 cm. 80 x 60
13 - Internet del 1999 cm. 60 x 80
14 - Assessore alla Cultura con balocchi
del 1982 cm. 70 x 50
15 - Proibito volare del 1998 cm.
70 x 50
16 - Quando le nuvole sono a pecorelle n°
2 del 2000 cm. 80 x 100
17 - Arrotino della falce di luna
del 1998 cm. 80 x 60
18 - E in partenza la nuvola 5
del 2004 cm. 60 x 80
19 - Il mito della caverna: da Platone a Bill Gates
del 2005 cm. 130 x 150
20 - Notturno ( con il voltapagina)
del 2004 cm. 80 x 60
21 -Concerto per organo e libeccio
del 2005 cm. 80 x 100
22 - Macchina per scrivere i racconti del vento - n.2
del 2007 cm. 80 x 100
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